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Il ruolo del certificatore
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Il primo compito del certificatore é "identificare con certezza la
persona che fa richiesta della certificazione" e rappresenta senza dubbio
la fase fondamentale della procedura di certificazione. Una volta esaurita la
fase di identificazione, il richiedente trasmette al certificatore una copia
della propria chiave pubblica. A questo punto il certificatore provvede alla
generazione del certificato, alla sua pubblicazione sul registro consultabile
per via telematica e a trasmettere una copia al richiedente che
provvederá a conservarlo sul dispositivo di firma. Il certificatore
appone al certificato la propria firma digitale. Ove richiesto, questa é
sua volta certificata da un altro certificatore. Il certificato avrá
una data di scadenza, ma in determinati casi, ad esempio la perdita di
segretezza della chiave privata, potrá essere sospeso o revocato prima
del previsto. Il certificatore deve rendere pubblica la sospensione o la revoca
in tempi molto stretti, perché un ritardo puó trarre in inganno
chi riceve un documento informatico e verifica come valida una firma digitale
che invece non lo é piú per esempio in seguito alla perdita, da
parte del titolare, del potere di rappresentanza. Lultimo obbligo del
certificatore é quello di comunicare con sei mesi di anticipo all
AIPA e ai propri utenti la cessazione della propria attivitá, che
puó dare luogo o alla rilevazione dei certificati da parte di un altro
certificatore, o al loro annullamento al fine di prevenire situazioni
gravissime quali la perdita del potere di firma da parte di tutti i suoi
clienti, ma soprattutto limpossibilitá di verificare firme
digitali generate in precedenza, con la conseguente perdita di validitá
di una massa di documenti.
Documenti disponibili
Links utili
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